Le tecniche di laboratorio hanno bisogno di metodi riproducibili e di protocolli standardizzati, al fine di permettere al patologo di formulare una diagnosi precisa ed accurata. Il confronto tra differenti laboratori ed esperienze, dunque, è necessario per conoscere come viene impostata l’attività lavorativa che, sempre più, deve soddisfare criteri di certificazione della qualità del risultato prodotto.
È questa l’idea fondante del progetto multicentrico dal titolo “Laboratorio, metodi e diagnosi: tre anelli inscindibili”, promosso da AITIC-Academy e Fondazione Alessandra Bono e in programma nei prossimi mesi.
Il progetto prevede il coinvolgimento di 6 laboratori che, individuato un argomento, dovranno portare la loro esperienza e dettagliare il percorso seguito e che ha permesso di giungere all’introduzione della metodica o del protocollo operativo.
I risultati saranno illustrati in un meeting conclusivo con la realizzazione di una pubblicazione che diventerà, per AITIC, un documento da condividere durante l’annuale Congresso Nazionale. I laboratori di Anatomia Patologica coinvolti sono dell’ IRCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona), della Fondazione Poliambulanza (Brescia), dell’ASST di Cremona, dell’ASST Franciacorta-Chiari (Brescia), dell’IST-Ospedale S. Martino di Genova e dell’IOV-IRCCS di Castelfranco Veneto (Treviso).
Tempi e modalità di iscrizione saranno presto resi noti sul sito web AITIC.
