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TSLB: evoluzione o ri(e)voluzione? Ecco il Razionale del Corso nazionale di Riccione

Il Corso Nazionale AITIC in Tecniche di Anatomia Patologica, che si terrà a Riccione dal 15 al 18 maggio, è giunto alla sua XXV edizione e si propone, come ogni anno, di dare continuità e qualità alla formazione, coinvolgendo circa 200 partecipanti, suddivisi tra Tecnici di Laboratorio in Anatomia Patologica, Biologi, Patologi e Oncologi.

Carattere distintivo del corso è l’interdisciplinarietà, sia per il coinvolgimento di diversi specialisti e tecnici impegnati nelle discipline della citologia e istologia, sia per la ricchezza e attualità del programma scientifico.

I tre giorni del corso sono articolati in due fasi distinte che prevedono:

  1. sessioni interattive frontali al mattino, in cui si svolgeranno role playing e tavole rotonde inerenti gli argomenti trattati,
  2. laboratori didattici e workshop al pomeriggio.

Il programma scientifico è incentrato su argomenti innovativi e di estrema attualità.

Nell’ambito delle sessioni sarà dato ampio spazio alla discussione sulle Biobanche tissutali e manipolazione dei tessuti per uso proteomico, essendo l’obiettivo di questa branca della biologia molecolare l’identificazione dello spettro delle proteine espresse in condizioni fisiologiche e di monitorarne l’alterazione in stati patologici o in seguito a trattamenti. Lo scopo è, dunque, quello di comprendere quali siano i meccanismi alla base dell’insorgenza di alcune patologie, definirne le alterazioni proteiche e identificare potenziali proteine segnale.

La Patologia Polmonare sarà affrontata focalizzando l’attenzione soprattutto sugli aspetti inerenti la citologia e l’immunoistochimica, particolarmente sulla determinazione di checkpoint immunitari quali l’espressione di PD-L1. La determinazione del PD-L1 sembra essere in grado di selezionare il gruppo di pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule (NSCLC) che possano maggiormente beneficiare di un trattamento immunoterapico. Per la definizione dell’iter terapeutico di ogni singolo paziente è fondamentale, pertanto, una corretta determinazione del PD-L1.

La Digital Pathology, grazie ad innovative metodiche di scansione, colorazione immunoistochimica con anticorpi specifici e digitalizzazione, permette di valutare, nell’ambito delle patologie oncologiche polmonari, la percentuale di cellule patologiche che esprimono la proteina PD-L1 attraverso un lavoro di squadra che coinvolge: il medico per il prelievo bioptico, i tecnici di laboratorio e i biologi per l’allestimento dei campioni, gli anatomopatologi per la lettura dei vetrini e gli oncologi per la messa a punto dei protocolli terapeutici ad hoc per i singoli pazienti. La digitalizzazione dei vetrini permette, inoltre, l’archiviazione dei vetrini su supporto informatico e la possibilità di far circolare in modo più rapido i vetrini nell’ambito di uno scambio di informazioni tra tutti i professionisti coinvolti nel processo diagnostico e terapeutico (PDTA). Sovente i preparati citologici o istologici vengono chiesti dal paziente per poter avere un secondo parere in consulenza a patologi esperti (second opinion).

La sessione dedicata alla biopsia liquida è particolarmente innovativa essendo questa una metodica poco conosciuta e di recente introduzione. La biopsia liquida consiste in un semplice prelievo di sangue venoso sul quale possono essere eseguite analisi molecolari quando non è possibile disporre di tessuto tumorale (difficile accesso alla lesione, presenza di altre patologie invalidanti, soprattutto in pazienti anziani, rifiuto da parte del paziente, etc). Nei pazienti con carcinoma polmonare il DNA tumorale circolante può essere un’alternativa per monitorare la risposta in tumori con mutazione del gene EGFR e per individuare precocemente i meccanismi di resistenza acquisita come ad esempio la mutazione T790M che compare in più del 40% dei pazienti trattati con inibitori specifici di EGFR.

Una sessione sarà dedicata all’identificazione dei marker dei tumori del colon retto, in particolare il CEA e il Ca19-9, per la diagnosi della patologia e per il monitoraggio della sua evoluzione.

Saranno, inoltre, presentate relazioni inerenti i processi attuativi e implementazione formativa per la salute e sicurezza nel laboratorio di Anatomia Patologica, con l’obiettivo di fornire informazioni adeguate sui rischi presenti in ambienti di lavoro specifici, e sensibilizzare ad una maggiore attenzione nei confronti delle possibili situazioni di rischio legate agli ambienti e alle attività quotidiane di chi opera in questo settore.

Ed infine si presenterà l’AITIC-ACADEMY che sarà un punto di riferimento costante per le problematiche quotidiane degli operatori o per i colleghi che vogliano approfondire un argomento scientifico. Il gruppo di lavoro di AITIC-Academy, costituitosi all’interno di AITIC, sarà supportato da un “board scientifico” autorevole, formato da docenti universitari e tecnici di laboratorio di riconosciuta e comprovata competenza professionale (Technical Referee), che dovrà aiutare l’intero mondo dei Tslb a muovere un passo decisivo nella direzione dell’innovazione e delle ricerca scientifica.

Durante la sessione si farà il punto sulle numerose attività svolte e si premierà il miglior poster di un giovane ricercatore tecnico. Tra le numerose “mission” dell’AITIC, infatti, rientra quella di incoraggiare la costante ricerca scientifica, soprattutto motivando i giovani che si affacciano a questa realtà lavorativa (es. Progetto Studio “Alessandra Bono”).

Le sessioni pomeridiane consistono in 6 laboratori didattici e workshop che verranno ripetuti nel corso dei tre giorni del Corso, per permettere ai partecipanti di frequentare tutti i corsi in programma; i laboratori didattici rappresentano un importante momento di confronto tra professionisti e di arricchimento professionale per l’originalità e l’impostazione interattiva dei seminari proposti:

  1. Sincronizziamo le colorazioni speciali
  2. Responsabilità
  3. Citologia polmonare
  4. L’Anatomia snella, valorizzare il processo
  5. Le nuove tecnologie: esperienze a confronto
  6. Immunoistochimica

 

Scarica il Razionale del Corso nazionale di Riccione

 

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