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Laboratori didattici, ecco il programma

Ecco i temi a cui verranno dedicati i sei laboratori didattici del Corso nazionale Aitic di Riccione

 

SINCRONIZZIAMO LE COLORAZIONI SPECIALI

Possiamo definire l’istopatologia come l’arte dell’interpretazione di forme e modelli architettonici, costituiti da cellule e tessuti, all’interno di un contesto clinico specifico. Per realizzare questo, è necessario attingere da un proprio bagaglio di conoscenze, al pari dell’arte musicale: se non conosciamo le note dello spartito è normale che poi suoneremo male. Nel Laboratorio di Sincronizzazione vi presenteremo, in un contesto informale, un assaggio di esperienze professionali, di consapevolezze e di valori che influiscono sulla direzione della nostra vita professionale. Ripercorrendo le tappe storiche delle colorazioni speciali e dei pionieri dell’istopatologia (i cui nomi risuonano ancora oggi) arriveremo a discutere insieme dell’importanza della gestione del controllo di qualità applicato a queste tecniche; aiutandoci in tutto ciò con i vetrini che utilizziamo nel nostro laboratorio per identificare, risolvere, ma soprattutto prevenire, errori e omissioni. L’obiettivo del Laboratorio di Sincronizzazione è quello di approfittare del meeting di Riccione per approcciare, valutare e identificare quegli accorgimenti che garantiscano non solo la qualità del preparato istologico, ma anche che permettano di rifiutare i campioni o gli atteggiamenti non idonei, al fine di ridurre mancate sincronizzazioni di luogo, di età, di ruoli, di conoscenze e di comunicazione.

Coord. S. Bolongaro, M. Grillini, S. Simonazzi

 

RI(E)VOLUZIONE PROFESSIONALE TRA ASTRATTEZZA E TANGIBILITÀ

Tutte le Professioni Sanitarie sono oggi chiamate a fronteggiare problematiche di particolare rilevanza in ottemperanza alle Leggi “Gelli-Bianco” e “Lorenzin”. La conoscenza diretta dei dettami di legge ed il ruolo guida di AITIC per una continua evoluzione del “Saper Essere” TSLB.

Obiettivo generale

Al termine il partecipante avrà consapevolezza delle conoscenze normative su:

– Legge 8 marzo 2017, n. 24, Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie.

– Legge 11/01/2018 (Ddl Lorenzin), Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute

Obiettivi specifici

– Conoscere i Principi e le Aree tematiche applicate alla Professione

– La Responsabilità civile e penale per gli esercenti la Professione Sanitaria

– L’obbligo di Assicurazione integrativa a carico del Professionista Sanitario

– SITLab: costituzione di un soggetto unico scientifico per la redazione delle Linee Guida nell’ambito gestionale e professionale dei TSLB

– Costituzione dell’Ordine ed Albo

Coord. F. Caruso, F. Colonna, A. Esposito

 

LABORATORIO DI CITOLOGIA BRONCO-POLMONARE E PLEURICA

Il ruolo delle tecniche citologiche nello studio delle patologie a carico dell’apparato respiratorio ha assunto un’importanza sempre crescente. Il miglioramento delle tecniche di allestimento dei preparati, l’avvento della broncoscopia a fibre ottiche, degli agoaspirati transparietali e del cell-block hanno aumentato l’impatto delle diagnosi citologiche in campo respiratorio. Lo scopo di questo laboratorio didattico è illustrare le tecniche di allestimento di base su campioni biologici emessi spontaneamente dal paziente o prelevati attraverso l’utilizzo di mezzi di induzione, e metodi di processazione più recenti, quali il cell-block o citoincluso. La corretta applicazione laboratoristica di tali tecniche ha un ruolo fondamentale nella diagnosi citologica pertanto la professionalità, la conoscenza e l’esperienza del tecnico di laboratorio divengono importanti per l’allestimento ottimale del preparato citologico.

Coord. M. Bonardi, L. Orlandi, T. Ragazzini

 

L’ANATOMIA SNELLA, VALORIZZARE IL PROCESSO

Il laboratorio “l’anatomia snella: valorizziamo il processo” si prefigge di aumentare le competenze gestionali dei discenti con un modello oramai utilizzato in tutto il mondo e che da pochi anni ha fatto breccia nelle menti dei manager sanitari: il Lean o Toyota System Production.

Tutti i processi sanitari possono essere analizzati con strumenti e tecniche atte a far emergere lo spreco. Ci sono 8 categorie di sprechi in sanità e che solo dopo un’analisi specifica, chiamata mappatura del valore, possono essere definite ed eliminate. Il tecnico di laboratorio oggigiorno non solo deve aumentare le proprie conoscenze scientifiche, ma anche quelle valutative e gestionali in quanto professionista a 360 gradi.

All’interno del laboratorio verranno eseguite a piccoli gruppi dai discenti mappature del valore in merito ai loro processi e a qualunque microprocesso di cui si voglia fare l’analisi, al fine di far emergere e dare un nome a sprechi di cui si ha percezione, ma di cui si può perdere il controllo.

Coord. E. Anelli

 

LE NUOVE TECNOLOGIE: ESPERIENZE A CONFRONTO

Negli ultimi anni c’è stata un’evoluzione nei laboratori di anatomia patologica attraverso l’introduzione di nuove strumentazioni e tecnologie. Inoltre è aumentata la sensibilità nei confronti della sicurezza negli ambienti lavorativi, a fronte anche dei nuovi decreti legislativi. Nel laboratorio didattico si parlerà dell’introduzione di misure tecniche, organizzative e procedurali che hanno cambiato il nostro modo di lavorare. Ci confronteremo nei gruppi di lavoro, verificando come le tecnologie introdotte hanno cambiato il nostro modo di lavorare e analizzando i pro e contro che ciò ha comportato, basandoci anche sulle diverse realtà lavorative.

Coord. A. Comi, M. Dal Santo

 

IMMUNOISTOCHIMICA IN CITOLOGIA E MICROISTOLOGIA

Il laboratorio di IHC si propone quest’anno di affrontare il problema della gestione del campione biologico nei casi in cui questo risulta particolarmente esiguo, a fronte della crescente richiesta di marcatori utilizzati, soprattutto a scopo predittivo di risposta al farmaco. Talvolta in alcuni organi infatti, come il polmone, microfrustoli e campioni citologici rappresentano l’unico campione utile sia per la diagnosi che per le successive indagini ancillari. La corretta gestione del poco materiale disponibile diviene quindi spesso critica e determinante affinché il paziente possa ricevere le adeguate terapie di cui oggi la moderna oncologia dispone. Individuare strategie che permettano di salvaguardare questa risorsa rappresenta un compito ed un dovere sia per il Tecnico di laboratorio che per l’Anatomopatologo ed è perciò che riteniamo necessario quest’anno porre questo argomento in primo piano.

Coord. C. Della Ragione, M. Lanata, P. Micheli

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