Home » News » AITIC, l’Anatomia Patologica e COVID19

AITIC, l’Anatomia Patologica e COVID19

A distanza di più di due mesi di emergenza COVID19 (ammesso che tutto sia realmente iniziato il famoso 21 Febbraio con il primo paziente positivo di Codogno), possiamo sostenere che il Sistema Sanitario Regionale è stato messo in ginocchio.
Su Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi ed altre città della Lombardia si è abbattuto un vero e proprio “tsunami” e le realtà sanitarie hanno dovuto rivedere tutto l’assetto organizzativo conseguente a quella che, dall’11 Marzo, è stata dichiarata dall’OMS una pandemia.
Clinicamente la patologia si presenta con un periodo di incubazione medio di 2-7 giorni ma può arrivare, in alcuni soggetti anche fino a 14 giorni, con manifestazioni tipiche di febbre, tosse secca, mal di gola e difficoltà respiratorie. I casi più gravi e complessi, giunti in ospedale, hanno avuto necessità di ricovero urgente.
Di conseguenza lo sforzo più grande è toccato, fin da subito, a medici ed infermieri che in servizio al pronto soccorso e nei reparti di terapia intensiva hanno dovuto affrontare l’emergenza, come dei soldati al fronte, in una guerra contro un “nemico invisibile” di cui non si conosceva l’arma da combattimento.
Non da meno è stato però l’impegno dei medici, biologi e tecnici di laboratorio e che, impiegati nei laboratori di diagnostica, si sono trovati a dover analizzare migliaia di tamponi effettuati su pazienti con positività COVID sospetta o conclamata.
Il laboratorio di Anatomia Patologica, conseguentemente all’emergenza, ha invece subito una sorte differente. A causa della riconversione di molti reparti delle ASST e della sospensione degli esami ambulatoriali interni ed esterni, l’attività di processazione dei campioni citologici ed istologici si è ridotta e la diagnostica è stata improntata ai soli casi di urgenza.
Appare quindi evidente che, la pandemia, ha imposto una differente organizzazione del lavoro ed al contempo l’adozione di misure di sicurezza per il personale e per la gestione dei campioni inviati al laboratorio per la diagnosi, con aspetti che non si erano mai adottati prima d’ora.
L’emergenza COVID ha toccato infatti il “nervo scoperto” della sicurezza nei luoghi di lavoro ed imporrà, in futuro, misure di protezione del personale e la gestione del materiale biologico nella forma e modalità più adeguate alla neutralizzazione del Virus.
Alcune UU.OO. di Anatomia Patologica (Ospedale Papa Giovanni di Bergamo e Ospedale Sacco di Milano in particolare) hanno dovuto inoltre fare i conti con l’esecuzione di riscontri autoptici su pazienti deceduti a causa di COVID, mentre altre UU.OO. non disponevano di sale autoptiche adeguate.
Sotto l’aspetto della gestione di campioni biologici la SIAPEC, nei giorni successivi al contagio ha istituito sul proprio sito internet una sessione speciale dedicata a COVID che, come Associazione dei Tecnici di Anatomia Patologica AITIC, dopo accordo ufficiale, abbiamo condiviso anche sul nostro sito.
Oggi i nostri laboratori hanno subito una flessione negativa dei numeri rispetto all’accettazione dei campioni citologici ed istologici, ma ci sarà presto una fase in cui l’attività riprenderà regolarmente e noi, come parte attiva del laboratorio, dovremo fare i conti con un epoca post-coronavirus.
Come AITIC, Associazione impegnata da anni nella formazione dei TSLB di Anatomia Patologica, cercheremo di collaborare con tutte le realtà scientifiche che saranno disponibili a confrontarsi su aspetti tecnico-metodologici ed organizzativi che questa epidemia a carattere planetario ci ha imposto.
In tempi non sospetti abbiamo infatti costituito lo Sportello della “Sicurezza dei Lavoratori” e abbiamo potuto verificare che, in questi anni, gli operatori non accettavano di buon grado l’obbligo della Formazione e Informazione prevista dagli artt. 36-37 del D.Lgs 81/08, sottovalutandone l’importanza. La prevenzione per la salute e sicurezza degli operatori deve tornare ad essere consapevole per giungere preparati anche al manifestarsi di questi eventi così gravi.
Infine, per rispondere alle problematiche legate a “salute&sicurezza” nelle Strutture di Anatomia Patologica, AITIC è a disposizione degli operatori per fornire informazioni che posso essere richieste attraverso la pagina dei contatti del nostro sito.

Moris Cadei (Brescia)
Coordinatore GdL AITIC-Academy

Francesco Caruso (Pavia)
Coordinatore Sportello Sicurezza AITIC

<span style="color: white;">Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.</span> maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi